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Piazzapulita
13/11/2025
“Mani legate e occhi bendati, in ginocchio in silenzio senza muoverci. Potevamo andare in bagno per due minuti ogni 24 ore. Ogni giorno entrava l‘unità di assalto con i cani, li scatenavano contro di noi, ci urinavano addosso, a volte ci azzannavano. Questa è la loro strategia: prima ti torturano per mesi, giorno e notte, senza sapere chi sei o quale è la tua accusa e poi ti portano agli interrogatori”. Questa è la testimonianza di uno dei detenuti palestinesi nel carcere di Sde Teiman. Nel luglio 2024 è trapelato un video delle telecamere interne che documentava un abuso sessuale da parte di soldati israeliani. La procuratrice generale dell’esercito, Yifat Tomer-Yerushalmi, che aveva autorizzato la diffusione delle immagini, è stata arrestata. Il primo ministro Benjamin Netanyahu l’ha definito “il più grave fallimento mediatico che lo Stato di Israele abbia mai vissuto”.
L’inchiesta di Anna Airoldi, con le immagini di Masoud Al-Jaroosha.
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