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Piazzapulita
30/10/2025
“Sappiamo riconoscere la qualità, promuoviamo il cinema senza guardare alla tessera elettorale di chi lo fa”. Sono le parole di Alessandro Giuli, ministro della Cultura, a Fenix, la kermesse dei giovani di Fratelli d’Italia, dove è stato proiettato Albatross, film che ha ricevuto dal ministero un milione e cinquecento mila euro, ma ne ha incassati solo 35 mila a oggi.
Ma torniamo indietro. È il 9 agosto 2025 quando la Guardia di Finanza chiede alla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo un accertamento su tre figure: Giulio Base, direttore del Torino Film Festival, regista e autore del film Albatross; Tiziana Rocca, moglie di Giulio Base e produttrice cinematografica; Manuela Cacciamani, ex fondatrice della One More Pictures, e l'amministratrice delegata di Cinecittà. Quest’ultima sarebbe stata scelta proprio per volontà di Arianna Meloni, sorella della Premier. Cosa c’è dietro l’intreccio tra queste tre figure? E quanti finanziamenti pubblici hanno ricevuto società o produzioni di cui sono o hanno fatto parte? L’inchiesta di Roberta Benvenuto
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