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Piazzapulita
29/5/2025
“Tutto quello che è necessario per sostenere la vita viene distrutto o non può entrare a Gaza. Cos’altro c’è da dire? Diciannove mesi. Tutti gli operatori umanitari che sono andati a Gaza sono tornati in patria alzando la voce. È troppo tardi, ma non per tutti: ci sono ancora persone da salvare. Dobbiamo riconoscere che sono esseri umani, ma finora non li abbiamo trattati come tali, non sono stati trattati come vittime di altri genocidi. Dobbiamo far si che questo non diventi più la nuova normalità. Quando si oltrepassano tutte queste linee rosse, violando il diritto umanitario in maniera così marchiana questo costituisce un precedente anche per altre situazioni”. L’intervista a Tanya Haj-Hassan, dottoressa statunitense specializzata in terapia intensiva pediatrica, ha operato in diversi ospedali della Striscia di Gaza.
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