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Piazzapulita
23/4/2026
“Con Meloni ha vinto ed è tornata al governo del paese una storia che passa attraverso Alleanza Nazionale, il Movimento Sociale e prima attraverso il Partito Nazionale Fascista. La corsa lunghissima di un'idea che non cambia, di una fiamma che non si spegne”. È la tesi del libro “La continuità del male”, scritto da Tomaso Montanari, rettore dell’Università per Stranieri di Siena, nel quale vengono evidenziati alcuni punti di continuità tra il linguaggio e le scelte politiche di Giorgia Meloni e quelli di Benito Mussolini. Le radici comuni includono una visione razzista dell’umanità, l’idea di una nazione basata sulla comunità di destino e contro il Parlamento, la paura della sostituzione etnica e il ruolo delle donne principalmente come madri. È davvero così? L’analisi di Linda Giannattasio con Vittorio Zincone.
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