Nella stanza delle capsule, decine di corpi umani riposano sospesi in vasche di azoto liquido a 196 gradi sotto zero per preservare le loro cellule, con l'intenzione di essere rianimati quando la tecnologia futura lo renderà possibile. Siamo in Arizona, nella sede di Alcor, leader mondiale nella ricerca e nella tecnologia della crioconservazione. "Per noi sono pazienti. Abbiamo una squadra composta da ex membri delle forze speciali, soccorritori e paramedici in grado di raggiungere nel minor tempo possibile ogni parte del mondo", spiega James Arrowood, il CEO dell’azienda. Nel frattempo, scienziati, celebrità, magnati della Silicon Valley, stanno cercando di invertite o fermare il loro invecchiamento, e molti si affidano al dottor Chuck Morris, luminare della longevità: "Voler allungare quanto più possibile la nostra vita è parte della nostra dignità umana", racconta.
Il reportage di Gregorio Romeo