Hamas ha accettato di rilasciare tutti gli ostaggi se i negoziati sui dettagli dell'accordo andranno a buon fine. Più che un sì, è un sì ma: un sì condizionato che complica le prospettive di un’intesa rapida e lascia temere che i negoziati possano fallire, soprattutto perché il piano non garantisce il ritiro completo delle truppe israeliane dalla Striscia di Gaza.
Sulle questioni relative al futuro di Gaza e ai “diritti legittimi del popolo palestinese”, Hamas afferma nella sua dichiarazione: «Queste sono soggette a una posizione nazionale complessiva e devono basarsi sulle leggi e sulle risoluzioni internazionali pertinenti. Tali questioni saranno discusse all’interno di un quadro nazionale palestinese unificato, al quale Hamas parteciperà e contribuirà con piena responsabilità».