A Propaganda Live Andrea Pennacchi torna sul palco con un monologo che, tra ironia, satira politica e memoria personale, racconta un'Italia che spesso si aggrappa con enfasi a piccole vittorie mentre rincorre sogni troppo grandi per essere realizzati.
Partendo dal risultato elettorale di
Monfalcone – roccaforte della Lega – Pennacchi riflette con il suo stile inconfondibile su come ogni successo venga celebrato con toni epici, a volte sproporzionati rispetto alla realtà. Il suo racconto attraversa
l’incontro tra Giorgia Meloni e Donald Trump, le grandi opere annunciate dai ministri del governo – dal ponte di
Salvini ai centri migranti di
Piantedosi – e arriva fino a un tenero ricordo d’infanzia: le notti insonni per paura del buio e la saggezza ruvida della nonna veneta, che con un “coppino” sulla testa insegnava che ogni mostro ha un punto debole, persino quelli del potere.