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Propaganda Live

Il monologo di Andrea Pennacchi: "Right Pride"

9/6/2023

Andrea Pennacchi a Propaganda Live con il monologo 'Right Pride'

 

"Il governatore Rocca sarebbe omofobo, oppressore delle minoranze? Ma figuriamoci! Quella del governatore è l’ira del giusto. La rabbia di chi si vede mordere il braccio teso… per carezzare.

Ma come, tra noi simili ci facciamo questi scherzi?! Tra di noi che per anni abbiamo condiviso lo status di paria, di under dog, che siamo stati minoranze escluse dalla stanza dei bottoni, contro tutti, che abbiamo sempre condiviso lo stesso amore per le divise storiche, per i frustini e per gli abiti in pelle firmati Hugo Boss?

Anche noi abbiamo sostenuto lotte impopolari, di nicchia, contro i governi del passato, sofferto sotto il peso di leggi inique, nate da una cattiva interpretazione della storia e della tradizione italiana che è giunta persino a pervertire (se mi perdonate il termine) la Costituzione.

Qualcuno (cioè noi) vi ha accusato di istigare gli italiani a comportamenti che vanno contro la legge. Abbiamo dovuto farlo, per dovere istituzionale, ma figuratevi se non vi capiamo, ci siamo passati anche noi.

Anche noi abbiamo sofferto la censura, quando abbiamo istigato azioni ritenute criminali, come la necessità di affondare le barche dei migranti, o evadere il pizzo di stato, o la difesa sempre leggittima, o l'aboliziome del tortura che impedisce il lavoro dei bravi poliziotti veronesi. E cosa abbiamo patito, quando abbiamo portato alla luce la questione della sostituzione etnica, apriti cielo, trafitti dalle critiche come un San Sebastiano al palo. E san Sebastiano è un’icona lgbtq+

Anche noi, come voi, costretti a lungo a celebrare i nostri riti in segreto, a inghiottire amaramente il nostro Orgoglio, senza poterlo urlare al mondo.

Ma non è questo il momento per certe battaglie. Ora che siamo al governo è il caso di restare uniti, di non sollevare certe polemiche.

Pensate, avremmo potuto festeggiare assieme il cambiamento, avremmo potuto scendere in strada con un Right Pride, L'Orgoglio s'è Destro! E invece voi ci attaccate alle spalle, da dietro come… come dei… come dei vili. E per cosa poi? Per l’utero in affitto, che lo sappiamo che è una scusa, che la maggior parte di voi non vuole avere figli, vuol solo fare festa, tutto il tempo a ballare Lady Gaga e bruciare vinili di Arisa. Il vostro è solo un capriccio. Chiedere scusa è veramente il minimo.

Pensate a che occasione avete perso: un Right Pride, ordinato ma gioioso, disciplinato ma irriverente, un misto tra la parata del 2 giugno e il carnevale di Rio. 

L’apertura coi carri allegorici blindati della prima divisione corazzata “Raffaella Carristi”, seguiti dalle rappresentanze colorate del terzo btg Trans Alpini, dagli Orsi Meccanizzati, rgmt Yoghi e Bubu, e le Amazzoni Saffiche del btg D’Annunzio e via così fino alla X MAS –  decima maschi asessuali -; una parata di orgoglio, onore e crinoline, coronata dal volo delle frecce arcobaleno che tracciano una scritta nel cielo sopra il vittoriale: memento gaudere semper.

(o un titolo della Carrà: pazza, pazza,pazza su una terrazza)

Che vi siete persi."

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