La7 Play Logo
Home
Dirette
Guida Tv e Rivedi
Programmi
Film
Documentari
Podcast
La7 Play Logo

Note legali

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie

LA7

  • Chi siamo
  • Help
  • Pubblicità
  • Frequenze LA7
  • Scrivici
  • Corporate Governance

2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.

  • Home
  • Dirette
  • Guida Tv e Rivedi
  • Programmi
  • Film
  • Documentari
  • Podcast

LA7

Note legali

Network

  • LA7
  • LA7d
  • TG LA7

copyright © 2025 la7 s.p.a

p.iva 12391010159

licenza siae 3344/i/3215

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie
Propaganda Live

Propaganda Live

"Persone normalissime": il monologo di Federica Cacciola a Propaganda Live

12/9/2025

Il monologo di Federica Cacciola a Propaganda Live: "Qualche giorno fa ero a casa dei miei genitori. Mio papà stava svuotando la lavastoviglie e, all'improvviso, di botto, ci dice: Mi imbarco con la Global Flottilla. Al che io ho subito pensato: guarda cos'è disposto a fare un uomo pur di non svuotare la lavastoviglie. Pazzesco.

Ovviamente all'inizio pensavamo che non fosse serio. Poi inizia a spiegarci che in realtà aveva messo a disposizione la sua barca, che era in contatto con il Comitato Centrale e che la stavano attrezzando, quindi era serissimo. Quando gli abbiamo fatto notare che la cosa poteva essere un po' pericolosa, lui ha risposto: Sì, lo so, ma fare questa cosa dà un senso alla mia vita.

E lì mi sono sentita veramente sua figlia, perché questa è la stessa identica frase che dico anch’io a fine serata quando ordino il quarto gin tonic. Però ognuno ha le sue priorità, in effetti.

Più tardi, mentre eravamo in macchina, io di nascosto – mentre gli faccio un video – gli chiedo più informazioni su questa missione e poi se avesse paura. Lui mi risponde: no. E poi il silenzio. Io prendo questo video, lo carico sui social ed è un tripudio di commenti di questo genere: Che eroe! Incredibile! Deve essere stato pazzesco crescere con una persona così straordinaria.

No. Straordinaria cosa? Eroe cosa? Mio padre è tremendo. Mio padre è un disastro. Nella scala dei peggiori padri del mondo sta giusto un gradino sopra il padre di Britney Spears. È tremendo. Non è un eroe. È una persona normale. Non è neanche particolarmente coraggioso: se vede uno scarafaggio, scappa. Non è neanche particolarmente capace, perché l'ultima volta che ha provato a mettere un chiodo nel muro ha sfondato il muro dei vicini. Mio padre, se arriva a Gaza, lo scambiano per un’arma di distruzione israeliana.

Eppure eroe, lo definiscono eroe. No: è una persona normalissima. Come una cosa normalissima è quella che sta cercando di fare la flottiglia: portare aiuti a una popolazione affamata. E il fatto che stiano affamando quella popolazione non è normale.

Arriva il giorno dell'imbarco e mio papà, pronto a dare un senso alla sua vita, ci saluta e si presenta. Però, sapete, mio papà ha una certa età, ha problemi di diabete, ha la pressione alta, e quindi alla fine non lo fanno imbarcare: lo rifiutano. Mio papà è stato rimbalzato da Greta Thunberg come fosse la buttafuori di un club di Berlino.

La sua barca parte, però. Lui no. D’altra parte le barche non hanno problemi di glicemia alta. Mio papà si è molto dispiaciuto per non essere riuscito a partire. E devo dire che mi sono dispiaciuta molto anch’io, perché se si fosse effettivamente imbarcato, l’avrei reso una star di Instagram.

Però mi sono anche sentita molto sollevata, visto quello che sta succedendo alle barche che effettivamente sono partite. E poi ho pensato alle persone che stanno su quelle barche, e a quelle altre che stanno a Gaza, che aspettano un aiuto dall’alto, dal basso, dal cielo, dalla terra, dal mare.

E ho pensato che anche loro non sono eroi. Come mio papà, sono persone normali. Perché non sono loro a essere eroi. È chi li sta massacrando a essere un criminale.

E per una volta, un’unica volta, io sono stata d’accordo con mio papà: ha molto più senso stare lì a cercare di aiutarli che stare qui a svuotare le nostre lavastoviglie."

Dalla stessa puntata