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24/9/2026

Un possibile attacco russo con droni contro Italia, Francia o Spagna. È lo scenario descritto da El Mundo, secondo cui i servizi statunitensi avrebbero raccolto informazioni su una possibile operazione di Mosca e le avrebbero condivise con alcuni governi europei. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha tuttavia dichiarato che l’allarme "non trova alcuna conferma" nelle informazioni a disposizione delle autorità italiane.
Secondo quanto riportato dal giornale spagnolo, Mosca potrebbe impiegare droni Gerbera trasportati da navi mercantili e nascosti all’interno di container, in modo da confondersi con il normale traffico commerciale. Secondo questa ricostruzione, gli apparecchi verrebbero quindi lanciati dal mare contro obiettivi situati lungo le coste europee. Italia, Francia e Spagna sarebbero state informate del possibile rischio.
Secondo gli analisti interpellati da El Mundo, Mosca potrebbe cercare il “punto più debole” dell’Europa, sfruttando eventuali carenze nei sistemi di difesa antiaerea e il clima politico dei Paesi occidentali. Il richiamo potrebbe essere alla vulnerabilità politica di Italia, Francia e Spagna, tre Paesi attesi al voto nel 2027.
Secondo la ricostruzione, un’azione dal costo limitato e dal forte impatto mediatico potrebbe sfruttare le divisioni interne e il malcontento alimentato dal prolungarsi della guerra in Ucraina. In un intervento precedente, Emmanuel Macron aveva invece ricondotto più in generale le operazioni ibride russe al tentativo di intimidire i Paesi europei e indebolirne il sostegno a Kiev. Una valutazione che non conferma, tuttavia, lo specifico piano descritto dal quotidiano spagnolo.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha ridimensionato nettamente la notizia, spiegando che l’allarme “non trova alcuna conferma”. Fonti italiane qualificate avrebbero riferito di non aver ricevuto segnalazioni in ambito operativo, diplomatico, militare o di intelligence relative a un imminente attacco contro l’Italia.
La Commissione europea ha inoltre dichiarato di non essere a conoscenza della specifica allerta, ricordando tuttavia che lo spazio aereo europeo è stato violato più volte e che diversi Stati membri sono interessati da attacchi ibridi.
Intervenendo a Tagadà, Giovanni Donzelli riconosce la necessità di prestare attenzione alle nuove forme di guerra ibrida, dagli attacchi informatici alle operazioni contro reti e satelliti, ma invita a distinguere questi rischi dall’ipotesi di un bombardamento russo dell’Italia. L’esponente di Fratelli d’Italia definisce infatti “una notizia un po’ eccessiva” la possibilità che Mosca stia preparando un attacco con droni contro il nostro Paese.
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