"Se c'e' un impegno internazionale
condiviso e' chiaro che diamo le basi e mandiamo i carabinieri
nelle fasi di peace keeping e ricostruzione, come e' accaduto in
Libano". Lo dice Matteo Renzi a Tagada', su La7. "Sanchez sta
facendo una operazione di prendere le distanze dal resto
dell'Europa come ha fatto con il 5 per cento di spesa militare e
con l'Ucraina. E io non sono d'accordo. Detto questo, troverei
strano che in presenza dell'Iran che attacca Cipro, che e'
Europa, si faccia finta di non richiamare l'articolo 5",
aggiunge Renzi. "Io non so quali sono le regole di ingaggio, non
e' che dici 'do le basi', prima guardi le regole di ingaggio. Io
ho fatto il presidente del Consiglio e agli americani chiedevamo
'che volete e come'. Ma prima di arrivare a dare le basi, noi
abbiamo un governo che e' deficitario nella politica economica,
che e' insussistente sulla politica estera, e che e' diviso al
proprio interno dove l'impressione e' che fra difesa e servizi
segreti ci sia quantomeno qualche problema di comunicazione. Non
riusciamo a far comunicare difesa e intelligence e vogliamo fare
da 'ponte'? Io nons o che richiesta arrivera', ma se arriva una
richiesta e c'e' una organizzazione internazionale e' chiaro che
noi stiamo con l'Europa. Il problema non e' se diamo le basi, il
problema e' se hanno le basi minime per parlare di politica
estera. La risposta e' no", conclude Renzi.