2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
Tagadà
30/12/2025
Più di un milione di euro in contanti, nascosti negli sgabuzzini, tra pacchi di pasta o nei vasi sparsi per casa. Computer murati dentro un'intercapedine ricavata in una parete di cartongesso; chiavette Usb, una bandiera di Hamas e materiale informativo. È il bilancio delle 17 perquisizioni eseguite da Digos e Guardia di Finanza subito dopo il blitz sull'inchiesta genovese sui finanziamenti a Hamas. Una ventina i nuovi indagati di un'indagine tutt'altro che finita: dal materiale sequestrato stanno emergendo conferme e nuovi fronti. Tra questi anche contatti con figure italiane — giornalisti, ex parlamentari, mondo dell'associazionismo — che, secondo gli inquirenti, non sarebbero state consapevoli del reale utilizzo del denaro raccolto da Mohammad Hannoun, presidente dell'Associazione dei Palestinesi in Italia e, per l'accusa, vertice della cellula italiana di Hamas. Il servizio di Maria Michela D'Alessandro
Dalla stessa puntata