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Tagadà
2/4/2026
Sul tema del presunto complotto politico evocato da alcuni organi di stampa, Fittipaldi ha escluso con decisione questa lettura: "non c'è nessun complotto della sinistra" , ha affermato, concordando con quanto dichiarato dallo stesso Piantedosi. Allo stesso modo, ha respinto le teorie di chi vedrebbe nella vicenda un'opportunità per Salvini: a suo avviso, si tratta semplicemente di ricostruzioni fantasiose.
Secondo Fittipaldi, la chiave di lettura della vicenda è più prosaica: "penso che le cose siano molto più semplici, penso che ci possa essere stata una decisione della giornalista di fare questo outing di una relazione sicuramente segreta. Sono fatti del ministro finché — e qui sono d'accordo con quello che dicono le opposizioni — non incastrano, non si intercettano con le questioni pubbliche" .
Il punto critico, tuttavia, riguarda gli incarichi ottenuti da Claudia Conte: il Fatto Quotidiano e Repubblica avrebbero individuato alcune nomine — gratuite o con piccoli compensi — in una scuola di alta specializzazione della polizia e in una commissione parlamentare sulla sicurezza, avvenute non più di un mese fa. Fittipaldi ha precisato che ciò non implica necessariamente una raccomandazione, invitando a non cadere in atteggiamenti maschilisti, ma ha richiamato il celebre adagio: "la moglie di Cesare, dice il proverbio, non solo deve essere onesta, ma deve sembrare onesta" .
Il nodo politico, per Fittipaldi, resta comunque centrale: "tu sei ministro dell'Interno in un momento di guerra in cui tu parli di terrorismo, in cui tu devi difendere il paese, ed è chiaro che se in qualche modo c'è il sospetto di conflitti di interesse di sorta sei più fragile, sei più debole"
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