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Tagadà
29/9/2016
"Era solo un gioco". Se la sono cavata così i sei infermieri dell'ospedale San Bartolo che online si vantavano di fare a gara per inserire le cannule più grosse nelle vene dei malati. La procura ha deciso di non aprire alcun fascicolo e anche le indagini dei Nas sono arrivate alla medesima conclusione: quella gara non c'è mai stata. Per loro l'unica cosa che è cambiata è il reparto: sono stati trasferiti dal pronto soccorso ad altre sezioni. Anche l'ordine degli infermieri, informato dall'Asl, non ha preso provvedimenti. A finire nei guai è stato invece il primario Vincenzo Riboni, cioè il medico che ha denunciato quello scambio di messaggio. Dieci giorni di sospensione dal lavoro e dallo stipendio. La sua colpa sarebbe quella di avere mentito sul verbale in cui informava i vertici dell'azienda di una presunta confessione degli infermieri. Grazie a una registrazione si scopre però che il verbale non sarebbe stato fedele alla conversazione tra il medico e gli infermieri.
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