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Tagadà
26/1/2024
Alan Friedman commenta la sentenza della corte dell'Aja sulla richiesta di Israele di archiviare il caso per genocidio a Gaza.
La sentenza della Corte
La Corte internazionale di Giustizia dell’Aja ritiene che esista una controversia tra Israele e Sudafrica e attribuisce alla corte la giurisdizione per pronunciarsi sul caso. Lo ha affermato la giudice americana Joan Donoghue, secondo cui «almeno alcuni atti sembrano in grado di rientrare nella convenzione sul genocidio», e «la Corte ritiene di non poter accogliere la richiesta di Israele di archiviare il caso».
La Corte internazionale di giustizia non ha ordinato a Israele il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza ma ha affermato che «Israele deve adottare misure in suo potere per prevenire e punire l’incitamento diretto e pubblico a commettere un genocidio, in relazione ai membri del gruppo palestinese nella Striscia di Gaza». È quanto ha annunciato la giudice Joan Donoghue, che presiede la Corte con sede all’Aia, nella sentenza preliminare del caso di genocidio intentato dal Sudafrica nei confronti di Israele.
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