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Tagadà
14/5/2025
La premier ha ribadito questa richiesta anche oggi, sottolineando come la crisi umanitaria in corso a Gaza sia ormai “sempre più drammatica e ingiustificabile”. Secondo Meloni, esistono margini per lavorare a una soluzione politica e di sicurezza regionale che possa portare alla fine del conflitto e aprire la strada a un processo che conduca alla soluzione dei due Stati.
In tale contesto, ha indicato come punto di partenza il piano di ricostruzione proposto dai Paesi arabi, ritenendolo una base utile su cui costruire una prospettiva di pace. Il governo italiano, ha assicurato la premier, continuerà a impegnarsi in questa direzione, collaborando con i leader regionali, con i partner europei e con gli Stati Uniti. L’impegno, ha aggiunto, sarà caratterizzato da un dialogo aperto, franco e, se necessario, anche critico.
Meloni ha infine escluso l’ipotesi di richiamare l’ambasciatore italiano in Israele, affermando che ciò non rientra nelle intenzioni del governo.
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