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Tagadà
26/9/2025
Delle 300 tonnellate di aiuti raccolti dalla Flotilla a Genova, con la raccolta promossa da Portuali e l’ong Music for Peace, 40 sono a bordo, le altre sono già in container pronti a essere consegnati via terra. È la ‘missione di terra’, appunto, che va ad affiancarsi a quella che prova a rompere l’assedio via mare. “Quando la Meloni dice che potrebbero consegnare loro gli aiuti in poche ore - spiega questa mattina Music for peace dalla loro sede, in connessione con la Flotilla - mente, perché in realtà la trattativa per farlo va avanti da settimane ma è in stallo, perché Israele non consente di far entrare biscotti, miele e altri prodotti presenti nei nostri pacchi. Chiediamo di fare entrare gli aiuti, consegnarli ai nostri referenti e poter entrare insieme a loro per garantire sull’effettiva consegna, non possiamo fidarci delle promesse di un esercito che da una parte porta avanti un genocidio e dall’altra dichiara di prendere in carico gli aiuti”. Delle comunicazioni con chi gestisce l’ingresso di aiuti umanitari nella Striscia, con il conta gocce, e delle restrizioni che l’ong non accetta, gli operatori ci mostrano screenshot, mentre vediamo anche alcuni dei container pronti, altri sono già in porto pronti a partire. Il servizio di Pietro Barabino
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