2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
Tagadà
10/2/2026
Il servizio di Pietro Barabino sull’istituto superiore Domenico Chiodo-Einaudi di La Spezia, dove il 16 gennaio è stato ucciso lo studente Youssef Abanoub, 19 anni, colpito da una coltellata da Zouhair Atif, 19 anni, di origine marocchina. Nel servizio vengono mostrati i controlli, con metal detector e i cani, delle forze dell’ordine all’ingresso della scuola. L’ex preside del liceo denuncia l’interesse del governo sulla scuola solo quando succedono i casi di cronaca e critica l’uso del metal detector. Anche gli studenti del liceo criticano l’uso del metal detector, sostengono che i controlli durano solo un giorno e che si tratta solo di propaganda. Gli studenti confermano che ci sono ragazzi con i coltelli e che il metal detector non risolve il problema perché, fuori dalla scuola, i controlli non ci sono e le aggressioni possono comunque avvenire.
Dalla stessa puntata