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Tagadà
20/4/2026
Nel corso di una puntata di Tagadà, il talk show di LA7 condotto da Tiziana Panella, il giornalista Peter Gomez è intervenuto per commentare la situazione geopolitica legata alla tregua tra Stati Uniti e Iran, destinata a scadere nelle prossime ore.
Alla domanda della conduttrice su cosa ci si possa aspettare dalla fine della tregua, Gomez non si è mostrato ottimista sulle capacità militari americane nella regione:
"Non ho assolutamente idea. So solamente che gli americani hanno perso la guerra, nel senso che gli iraniani sono ancora perfettamente in grado di mettere a ferro e fuoco tutto il golfo."
Il giornalista ha poi citato le notizie del giorno per sostenere la propria analisi, sottolineando come la forza militare iraniana non sia stata ridimensionata quanto si riteneva:
"Abbiamo letto oggi i resoconti sui giornali che ci dicono che non è vero che tutta quella forza militare iraniana che si dava per distrutta sia stata distrutta."
Secondo Gomez, Teheran conserva ancora una capacità offensiva significativa: "Hanno ancora probabilmente il 60 o il 70% dei missili, hanno ancora tantissimi droni, hanno abbastanza per rispondere in caso d'attacco e far saltare tutto il resto del Golfo."
In questo contesto, il giornalista ha analizzato anche la posizione di Donald Trump, alle prese con la necessità di salvare la faccia davanti all'opinione pubblica: "Trump deve uscirci dicendo che ha vinto in qualche modo."
Gomez ha poi avanzato un paragone politico audace, accostando la figura del presidente americano a quella dell'ex premier italiano Silvio Berlusconi: "Trump corra il rischio di fare la fine di Berlusconi quando a un certo punto la comunità internazionale, finanziaria eccetera dice basta."
Il giornalista ha concluso il suo intervento ipotizzando scenari futuri per la presidenza Trump, lasciando intendere che le pressioni dei mercati e della grande finanza potrebbero rivelarsi decisive: "Trump probabilmente verrà fatto saltare in qualche altra maniera perché è talmente controproducente rispetto ai veri padroni del mondo che poi sono i signori della finanza eccetera."
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