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Tagadà
13/11/2025
Un’inchiesta che parte dalle immagini di torture nel carcere di Sde Teiman per raccontare la deriva politica e sociale dell’Israele del 2024. Mentre il Paese si divide tra chi difende i soldati coinvolti e chi denuncia gli abusi, la Knesset approva in prima lettura due provvedimenti controversi: il “decreto Al Jazeera”, che consente al governo di bandire media senza passare dai tribunali, e la proposta di pena di morte per i terroristi, promossa dal ministro dell’estrema destra Itamar Ben Gvir. Il servizio ripercorre i precedenti tentativi di introdurre la pena capitale, respinti in passato per ragioni etiche, e mostra come il baricentro politico si sia spostato verso destra. Sullo sfondo, l’escalation in Cisgiordania: aggressioni di coloni a villaggi arabi, una moschea data alle fiamme e la spinta ideologica del sionismo messianico. Tra celebrazioni nei corridoi del Parlamento e nuove basi militari alle porte di Gaza, il racconto di un Paese in bilico tra sicurezza, censura e identità. Il servizio di Elena Testi
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