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Tagadà
4/10/2016
100 bambini sono morti ad Aleppo soltanto nell’ultima settimana a causa dei bombardamenti e della penuria di cibo, acqua e medicinali, 50mila secondo l’Unicef in tutta la Siria dall’inizio del conflitto (2011). La città siriana sotto assedio è diventata il simbolo della guerra in Siria e una catastrofe umanitaria che il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon definisce “sconvolgente”. A soffrire maggiormente, come spesso accade, sono i bambini che a volte si riducono a mangiare foglie d’erba per smorzare la fame. Per mostrare in maniera vivida cosa stanno soffrendo, un medico di Aleppo ha filmato la corsa disperata verso l’ospedale dei fratellini di Mohammed, colpito da una bomba mentre giocava con i suoi piccoli amici. Mohammed arriva nel Pronto soccorso fatiscente ormai in fin di vita, i fratelli Ahmed e Mahmoud piangono disperati quando i medici certificano la sua morte. In un secondo video, sempre da Aleppo, una bimba viene estratta viva dalle macerie mentre un gruppo di ragazzini si tuffa nella enorme pozzanghera che ha riempito il cratere provocato da un missile. Per attirare l’attenzione i bambini siriani si sono fatti fotografare con disegni che ritraggono i mostriciattoli di Pokemon Go, invitando i loro coetanei di cercare loro e non gli animaletti virtuali. La diplomazia internazionale non riesce a far proclamare e rispettare una tregua umanitaria. E intanto i bambini siriani continuano a morire.
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