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Tagadà
16/2/2026
Dopo un primo decreto, che prevede 100 milioni di aiuti, il secondo provvedimento per l’emergenza è previsto per mercoledì. Da Palazzo Chigi spiegano che il motivo del ritardo del secondo decreto è dovuto alle stime troppo “approssimative” dei presidenti delle tre Regioni interessate (Sicilia, Calabria e Sardegna) nominati subito commissari che, dopo le richieste dei comuni, devono presentare i numeri dei danni al dipartimento di Protezione civile guidato da Fabio Ciciliano. Schifani (presidente della Sicilia) ipotizzava un decreto con ristori fino a 2 miliardi, una stima che è stata inizialmente respinta dal ministero dell’Economia e dalla Ragioneria generale dello Stato: non solo questi soldi non ci sono, ma soprattutto le stime dei danni non sono accurate così da poter quantificare i fondi per i ristori. Il servizio di Salvo Catalano.
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