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Tagadà

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Luigi Mangiapelo, papà di Federica: 'Chiedo giustizia'

22/11/2016

La storia: FEDERICA MANGIAPELO  aveva 16 anni quando fu trovata morta da un passante il 1 novembre 2012, nelle prime ore dopo la notte di Halloween sulla spiaggia del lago di Bracciano, nei pressi di Anguillara Sabazia. Difficile fin da subito l'inchiesta.  Sul corpo non c’erano segni di violenza. Il fidanzato, Marco di Muro, all’epoca 21 enne, fu subito interrogato e dichiarò di averla lasciata intorno alle 3 di notte da sola per strada dopo avere avuto una discussione.

Una prima consulenza concluse per un decesso per cause naturali; seguì una richiesta di archiviazione opposta che fece riaprire il caso. Il gip dispose un supplemento d'indagine affidando una perizia a tre medici, i quali però non giunsero a un risultato univoco.

  Seguì un incidente probatorio per l'effettuazione di una perizia collegiale, che confermò che il decesso era avvenuto invece per annegamento e non per cause naturali.  Nel 2014 così   Marco Di Muro, fu arrestato con l'accusa di omicidio volontario aggravato. Secondo l'accusa, il giovane avrebbe ucciso la fidanzata Federica al culmine di una lite, probabilmente per motivi di gelosia; l'avrebbe prima strattonata facendola cadere a terra, e poi annegata tenendole la testa sott'acqua.

Il giovane ha chiesto il processo con  rito abbreviato. 17 luglio 2015, dopo oltre tre ore di camera di consiglio, arrivò la condanna di Di Muro a 18 anni di reclusione. A fine settembre la sentenza d’appello ha ottenuto lo sconto perché il collegio, presieduto dal giudice-scrittore Giancarlo De Cataldo, gli ha concesso le attenuanti generiche e ha cancellato l’aggravante della crudeltà.

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