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Tagadà
27/11/2015
Quattro mesi per un visita dal gastroenterologo in un ospedale pubblico, oppure 100 euro per una visita privata nell’arco di una settimana, è questa la forbice tra pubblico e privato nella sanità lombarda. Adele Grossi, dopo aver sondato il terreno di questi due estremi, ha percorso la via della sanità “low cost” a Milano: ambulatori di medici specialisti che offrono prestazioni a prezzi calmierati (il tetto massimo per una visita specialistica è di 60 euro), più accessibili a tutti e con tempi di attesa decisamente contenuti. Risultato: circa 3mila pazienti alla settimana, un aumento delle attività in un anno del 25-30%, una vera sfida lanciata alla sanità pubblica e a quella, carissima, privata che si sta progressivamente diffondendo in tutta Italia.
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