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Tagadà
3/12/2025
Prima Berlusconi nel 2005; poi altri due tentativi nel 2013 e nel 2019. Con l’emendamento Malan arriva il quarto tentativo del centrodestra di trasferire al Ministero dell’Economia l’oro della Banca d’Italia. Il senatore Lucio Malan (Fdi) insiste per non cancellare l’emendamento messo sul tavolo alla Legge di Bilancio che chiama in ballo la proprietà dell’oro di Bankitalia e prova a superare l’impasse sul tentativo di statalizzazione delle riserve auree di Bankitalia che ha fatto sollevare rischi di contrasto con l’Europa e la Costituzione. La stessa Fratelli d’Italia ha di fatto riformulato l’emendamento in questione alla manovra a prima firma del capogruppo in Senato Malan. Un fascicolo che rimette insieme i segnalati dai gruppi contiene, infatti, un testo riformulato nel quale salta il riferimento al fatto che «le riserve appartengono allo Stato in nome del Popolo Italiano». Il nuovo emendamento prevede una interpretazione autentica dell’articolo riguardante la gestione delle riserve auree del testo unico delle norme di legge in materia valutaria che - si legge nel testo - «si interpreta nel senso che le riserve auree gestite e detenute dalla Banca d’Italia appartengono al Popolo Italiano».
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