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Tagadà
24/4/2025
Carlo Calenda ha espresso il proprio punto di vista sulla figura di Papa Francesco, scomparso il 21 aprile, e sulle modalità con cui si sta svolgendo l’ultimo saluto dei fedeli presso la Basilica di San Pietro.
Calenda ha voluto premettere di non essere credente né cattolico, sottolineando di essere l’unico leader politico a dichiararsi apertamente non credente. Pur riconoscendo che il cristianesimo rappresenta una delle radici culturali dell’Occidente, in particolare sul tema della tolleranza, ha espresso perplessità su come il lutto per la scomparsa del Pontefice stia venendo vissuto mediaticamente e pubblicamente.
“Francamente – ha affermato – ho trovato uno spettacolo un po’ disdicevole. Sui giornali, ogni giorno, si leggono racconti di chi dice di essere stato chiamato, sentito o visto da Bergoglio. Ognuno se lo tira verso la sinistra o verso la destra.” Calenda ha osservato che, se da un lato esiste una componente di fedeli che affrontano la fila per l’ultimo saluto in modo composto e serio, dall’altro ha notato comportamenti meno rispettosi, come chi si muove a ritroso per scattare foto col telefono.
Pur non condividendo molte delle posizioni espresse da Papa Francesco – ha citato, ad esempio, disaccordi su Ucraina e aborto – Calenda ha riconosciuto nel Pontefice una grande capacità comunicativa, definendola “non comune”. Ha apprezzato la sua attitudine diretta e autentica, anche nelle circostanze più informali.
Nel proseguire, ha criticato l’appropriazione politica postuma della figura del Papa, con politici e personaggi pubblici che si affrettano a raccontare aneddoti e vicinanze ideologiche. “C’è chi racconta del gelato che mangiava, chi delle parole che gli ha detto. Alcuni arrivano perfino a dire che Francesco avrebbe dovuto continuare le loro battaglie.”
Calenda ha citato l’intervento di Maurizio Lupi come esempio di un ricordo sobrio e rispettoso, apprezzando il tono usato per delineare ciò che Francesco rappresentava. Ha poi ribadito l’importanza della laicità della Repubblica e del rispetto per il ruolo del Papa. “Forse – ha concluso – mi aspetto un po’ più di gravitas.”
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