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Tagadà

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Puglia, la lunga attesa per la radioterapia

28/9/2016

Malati oncologici che per fare la radioterapia devono aspettare lunghi mesi. Da queste parti sono gli stessi medici che consigliano di andare a curarsi  altrove. Siamo in Puglia dove si verificano delle situazioni che hanno del paradossale. Tanto che i  dirigenti dei reparti di Radioterapia hanno inviato a febbraio scorso un dossier al presidente  Michele Emiliano. Le situazioni più critiche si registrano a Taranto e a Bari. Proprio nella città che ospita il siderurgico e che rispetto alle altre provincia ha un’incidenza di tumori superiore del 20 per cento non ci sono  macchinari a sufficienza. Nell’ospedale nord di Taranto ci sono due macchine per svolgere la radioterapia su 600mila abitanti. Le linee guida europee prevedono un macchinario ogni 180mila abitanti. Ne servirebbe quindi almeno un altro.  Quelle che ci sono hanno oltre 14 anni e lavorano ininterrottamente per 12 ore al giorno. La situazione non migliora a Bari. Dove ai pazienti si consiglia di andare a San Giovanni Rotondo. Qui ci sarebbe troppo da aspettare. Sono attive tre macchine su una popolazione di 1milione e  2mila persone. Ne servirebbero almeno sei. Ma qui si consuma il grande paradosso: altri due macchinari infatti ci sono al Policlinico, sono stati collaudati nel 2015 ma mai entrati in funzione. Perché manca il personale tecnico. Attrezzatura costata 6milioni di euro. Mentre la gente è costretta ad emigrare solo per poter sopravvivere.

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