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Tagadà
23/5/2024
Pier Luigi Bersani ha rilasciato dichiarazioni pungenti riguardo l'attuale gestione fiscale del governo di destra.
"Lo hanno fatto i comunisti... colpa mia," ha esordito Bersani, riferendosi al redditometro, lo strumento di controllo fiscale introdotto dal viceministro Leo e poi ritirato su richiesta della premier Meloni. Con tono ironico ha definito la situazione attuale "una comica drammatica", sottolineando la confusione e l'incoerenza che, a suo avviso, caratterizzano le politiche fiscali della destra.
Secondo Bersani, il governo sta "buttando via la fedeltà fiscale con il secchio e poi si spaventa e la riprende con il cucchiaino". Con questa metafora, l'ex segretario del Partito Democratico evidenzia quello che considera un atteggiamento irresponsabile e contraddittorio nella gestione delle tasse. Da un lato, vi è una volontà di smantellare il sistema fiscale, dall'altro, la paura di un collasso delle risorse che potrebbe porta a tentativi per recuperare fondi.
Bersani non risparmia critiche severe: "Introducono ingiustizie fiscali, si possono trovare con un problema di risorse." La preoccupazione principale è che le politiche attuali possano portare a una grave carenza di risorse finanziarie, con ripercussioni significative sul welfare e sui servizi sociali. L'ex ministro teme che i continui tagli e le modifiche al sistema fiscale possano compromettere seriamente la sostenibilità economica del paese.
"La destra sta distruggendo il sistema fiscale," ha affermato Bersani con fermezza
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