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Tagadà
26/11/2025
Claudio Cerasa ha commentato l’interpretazione del voto da parte di Matteo Salvini, soffermandosi in particolare sul caso veneto e sulle dinamiche interne alla Lega.
“Non so che lezione ha visto, Salvini, perché se c’è un dato che riguarda la Lega in queste lezioni è che, certamente, in Veneto, la Lega ha raggiunto dei risultati sorprendenti.” Cerasa ha quindi posto l’accento sul modello politico con cui quel risultato sarebbe stato ottenuto: “Li ha raggiunti però con quale impianto, con quale modello? Rinunciando completamente al metodo Vannacci-Salvini, che era quello che Salvini rivendicava fosse l’ideale per portarle la Lega a una nuova vita, che era il metodo che è usato un anno fa alle europee, non 100 anni fa, un anno fa.”
Nel ragionamento è centrale il ruolo dei leader territoriali: “ha vinto Zaia, forse il principale rivale all’interno della Lega di Salvini, ha vinto Stefani che ha un approccio che è l’opposto rispetto a quello Vannacci-Salvini.” Da qui la conclusione sul perimetro del successo: “Quindi è vero che la Lega può rivendicare un successo importante in Veneto. Non so quanto questo successo coincida con il volto allegro e spumeggiante di Salvini.”
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