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Tagadà
6/11/2025
Da un lato c’è Mehdi Saffari, artista e attore che, con il suo Vending Machine Theatre (una forma di Juke Box teatrale), trasforma il palcoscenico in un atto di libertà: un teatro interattivo dove ogni performance diventa un gesto di immaginazione e sopravvivenza in un Paese che limita l’espressione artistica: "L’arte per me non è una via di fuga, ma di salvezza. La mia più grande paura è non poter più recitare, perdere il potere dell’immaginazione".
Dall’altro lato c’è Mersedeh Shahinkar, attivista del movimento Donna, Vita, Libertà, ferita all’occhio durante le proteste seguite all’uccisione di Mahsa Jina Amini: «Mi hanno sparato con un proiettile da paintball con piombo all’interno. Continuavo a ripetermi che la libertà ha un prezzo, e questo era il prezzo che stavo pagando».
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