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Tagadà
26/11/2015
Daniele Comberiati ha 34 anni e vive a Pomezia. Un mese fa ha ricevuto una lettera nella quale la Regione Lazio gli chiedeva il rimborso per otto visite sanitarie, mai effettuate, per un ammontare di quasi 300 euro. “La cosa più clamorosa sono le voci di questa lettera. Mi imputano posti dove io non sono mai stato. Mi si imputano visite assurde che io non ho mai fatto. La più eclatante è una visita di ostetricia e ginecologia”. Daniele fa parte di quel milione di contribuenti coinvolto a sua insaputa nella truffa ticketopoli, e che ora si trova costretto a pagare un avvocato e a spendere le sue mattine negli uffici della Regione, per difendersi da una richiesta di esenzione che non gli sarebbe spettata per cure mediche che non ha mai effettuato.
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