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Tagadà

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Tutto quello che dovreste sapere su pensioni e quota 100

16/10/2019

Finestre, scaloni, scalini… la strada verso le pensioni è lastricata di ostacoli e chi sogna di riposarsi deve stare attento a non inciampare in qualche voragine. Ricordate quota 100, la sperimentazione triennale? Bene, perché per ora rimane tutto tale e quale. Ma poi? Il governo pensa al futuro e la fantapolitica pure, che disegna questo scenario. Prendete due lavoratori, uno - lo chiameremo Eugenio, perché è nato sotto una buona stella - è nato a dicembre ‘59. L’altro - Dario, per dire - è nato invece a inizio ‘60; soltanto un mese li differenzia. E questi due gemelli diversi arrivano al natale 2021 entrambi con 38 anni di lavoro alle spalle. Solo che uno, Eugenio, quello nato un poco prima, entra nella finestra di quota 100. L’altro, Dario, quello che ha soffiato le candeline un mese dopo, no. E sapete come va a finire? Il Sole 24 ore ha fatto correre i numeri in avanti e ha concluso che basta nascere un mese prima, in questo caso, per andare in pensione sei anni prima: già, immaginatevi Eugenio mister 1959 che va in pensione a 62 anni e Dario mister 1960 che per un maledetto scalino guarda il riposo solo in cartolina fino a 67,9 anni. Capite perché sindacati, partiti, ministri sono tutti in affanno? Devono evitare le frane - perché con finestre, scalini e scaloni le pensioni sono come case che già traballano. 

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