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Tagadà
20/10/2025
Carlo Calenda ha espresso forti preoccupazioni rispetto al contesto internazionale e al posizionamento dell’Italia.
Al centro del suo ragionamento il ruolo dell’Ucraina e la dinamica tra Mosca e Washington: “Perché intanto gli ucraini non sono disponibili ad accettare qualunque cosa decidano Trump e Putin, primo punto. Secondo punto, abbiamo capito che è Putin a dare la linea a Trump.” Calenda ha poi aggiunto: “Terzo punto, che lo si faccia in un paese che è un paese europeo che evidentemente sta cercando di minare l'Europa, ma lo dice anche Orbán, chiaramente è un grave danno.”
Sul versante interno, il leader di Azione ha criticato l’impostazione dell’esecutivo: “Ecco, io ho l'impressione che ci sia un momento, posso dire, il governo italiano un po' da italietta, dove si cerca un po' di ingraziarsi gli Stati Uniti, si dicono frasi general generiche, appunto, come: Beh, ma tanto se si parla è positivo, è certo.” E ha sottolineato l’insufficienza delle formule vaghe: “Anche la mamma uno gli deve voler bene, ma non vuol dire niente.”
Calenda ha poi chiamato in causa l’opposizione: “E questa Italia da italietta dovrebbe provocare nell'opposizione la capacità di essere invece tosta, netta, dire le cose che bisogna fare, sulle cose che ho detto prima di politica interna, sulla linea di politica estra. Purtroppo non c'è nell'opposizione questa forza.”
Rivendicando il ruolo della sua forza politica, ha affermato: “Noi possiamo provare a farlo come azione, come forza, diciamo, terza.” E ha concluso con un appello alla chiarezza: “E io spero che gli italiani lo capiscano, che è importante invece in questo momento avere linee molto nette e molto chiare.”
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