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Ucraina, Pietro Senaldi: "Putin ha i suoi utili idioti nel Parlamento italiano"

17/12/2025

Pietro Senaldi ha commentato le recenti dichiarazioni di Matteo Salvini sulla Russia e il dibattito politico italiano che ne è seguito. Senaldi ha esordito sostenendo che la polemica “è stata un po' ingigantita, ovviamente, perché si prestava a un utilizzo mediatico molto efficace che è quello che poi vuole la Russia”.

Riferendosi alla frase di Salvini, “La Russia non l'hanno conquistata né Napoleone né Hitler”, Senaldi ha spiegato che essa “sta a definire i limiti che ha l'Unione Europea nel contrapporsi in maniera bellica alla Russia, specie senza l'appoggio degli Stati Uniti”. Secondo Senaldi, “la propaganda russa ha usato questa frase, l'ha rimandata in Italia e tutti i pesciolini hanno abboccato credendo di dar fastidio a Salvini, non rendendosi conto che così davano una mano alla Russia”. Da qui la sua chiosa: “Quindi Putin ha i suoi utili idioti nel Parlamento italiano e Salvini non appartiene a questa schiappa”.

Passando alla posizione italiana sul conflitto, Senaldi ha affermato: “Noi sosteniamo l'Ucraina in quanto la riteniamo la prima linea del fronte occidentale. Ovvero sia, temiamo che il progetto di Putin vada ben oltre il Donbass”. Ha aggiunto: “Noi scegliamo di impegnarci sul fronte ucraino e non su altri fronti altrettanto sanguinosi perché riteniamo che questa sia la prima linea dell'Europa. E quindi questo è il punto”.

Chiarendo il senso del sostegno a Kyiv, Senaldi ha sottolineato: “Il che non significa tifare per l'uno o per l'altro. Il che significa che noi, difendendo Zelenski, pensiamo, a ragione, secondo me, di difendere noi stessi e l'Occidente”. E ha concluso: “Non è che noi difendiamo Zelenski per amore della democrazia, per favore”.

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