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Tagadà
16/12/2025
Tra due giorni, il Consiglio Ue deciderà cosa fare degli asset russi congelati nelle banche di diversi paesi europei a titolo di sanzione per la guerra in Ucraina. I paesi dell’unione sono divisi con l’ungheria e la slovacchia che hanno votato no al congelamento permanente, il belgio, l’italia, malta e la bulgaria che hanno espresso un sì condizionato e il resto d’europa favorevole a un sì senza riserve. La votazione è avvenuta a maggioranza qualificata e non all’unanimità come è previsto in questi casi. Intanto la Russia ha fatto causa e chiesto un risarcimento da 200 miliardi a Euroclear, la società belga che custodendo i suoi fondi le ha impedito di disporne e quindi di capitalizzare. Intervista a Federico Fubini per capire cosa ne sarà di questi soldi e cosa intendono farne Usa e Unione Europea.
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