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Una giornata particolare
19/11/2025
Nel cuore del Vittoriale sono custodite le auto che hanno segnato la vita di Gabriele d’Annunzio. La sua passione per i motori era pari a quella per le donne, tra collezione di vetture, partecipazione ai Grandi Premi e lettura di riviste specializzate: la velocità era per lui un vero culto.
La questione se l’automobile fosse maschile o femminile venne risolta proprio da D’Annunzio, con una celebre lettera al senatore Giovanni Agnelli, fondatore della Fiat. Secondo lui, l’automobile è femminile: graziosa, vivace e obbediente, ma capace di superare ostacoli con disinvoltura.
Nel 1928, in una lettera a Benito Mussolini, D’Annunzio si lamentava delle troppe multe per eccesso di velocità e segnalava uno strumento inventato dall’ingegnere Gambarotta per misurare la velocità. Da quell’intuizione nascerà il tachimetro, oggi presente in tutte le auto.
Tra le vetture più celebri conservate al Vittoriale ci sono l’Isotta Fraschini Tipo 8 B, l’Alfa Romeo Soffio di Satana 6C e la Fiat T4 Colora Maranto, quest’ultima protagonista di alcune delle imprese più audaci della vita di D’Annunzio, simbolo della sua passione per il rischio e la velocità.
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