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Una giornata particolare
19/11/2025
Pochi giorni dopo l’ingresso a Fiume, Gabriele D’Annunzio si trova di fronte a un nemico ambiguo: Benito Mussolini. Il Vate scrive una lettera di fuoco, accusando Mussolini di sostenerlo solo a parole. Il futuro Duce pubblica la missiva sul suo giornale, ma elimina i passaggi più duri e mistifica il pensiero di D’Annunzio. Il poeta, consapevole del gioco, tace: il popolo italiano e la propaganda gli servono, anche se Mussolini gioca un’altra partita, considerando Fiume solo un banco di prova per ambizioni più grandi.
Per dimostrare un sostegno apparente, Mussolini lancia una sottoscrizione tra i lettori del suo giornale per finanziare l’impresa. Ma la gestione dei fondi è tutt’altro che trasparente. A fare da tramite tra i due è un personaggio straordinario: Arufichi Shimoi, detto “Kamerata Samurai”, giapponese, volontario tra gli arditi durante la guerra, appassionato di Dante e della cultura italiana. D’Annunzio gli affida le lettere per Mussolini, con l’incipit “Caro camerata frigido”.
Nonostante l’apparente mediazione, Mussolini resta freddo e calcolatore: finge sostegno alla spedizione di Fiume, ma considera D’Annunzio più un problema che un alleato. Per lui, la rivoluzione e il potere saranno solo suoi, o di nessun altro.
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