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Una giornata particolare
19/11/2025
La città contesa di Fiume è pronta a vivere un momento storico. Gabriele D’Annunzio, a capo di una colonna composta da nazionalisti, ex-arditi e reduci, arriva da Ovest attraversando Trieste e l’Istria. Alla spedizione si uniscono curiosi e cittadini desiderosi di avventura, creando un gruppo determinato e motivato.
L’incontro con il generale Vittorio Manuele Pittaluga, comandante delle truppe italiane, è teso: l’ordine è evitare spargimenti di sangue. D’Annunzio risponde con fermezza, affermando che impedirgli di compiere la sua impresa sarebbe complicità in una politica ingiusta. La determinazione del Vate è tale che il generale, pur intimorito, decide di non aprire il fuoco.
Mentre la colonna riprende il cammino, un brigadiere minaccia di far sparare a chi non obbedisce, ma un legionario risponde con coraggio: “Me ne frego”. Questa frase diventerà il motto della spedizione e sarà poi ripresa da Mussolini, simboleggiando lo spirito indomito dei legionari.
Alle 11:45 la colonna di D’Annunzio entra trionfalmente a Fiume, segnando l’inizio di un’impresa che resterà nella storia come simbolo di audacia, patriottismo e volontà di rivendicazione nazionale.
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