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Una giornata particolare
15/10/2025
È il 24 luglio 1943, data che segna l’inizio della fine per Benito Mussolini e per il regime fascista. A Roma, nella sala del Gran Consiglio del Fascismo di Palazzo Venezia, va in scena la riunione più drammatica della storia del ventennio.
Protagonista della congiura è Galeazzo Ciano, genero del Duce e già ministro degli Esteri, che da tempo ha compreso come l’Italia stia precipitando verso il disastro. Durante la sua esperienza da ambasciatore presso la Santa Sede, ha percepito anche l’opinione del Papa Pio XII, favorevole a un cambiamento radicale: perfino il Vaticano considera Mussolini ormai un ostacolo.
Insieme a Dino Grandi, Cesare Maria De Vecchi ed Emilio De Bono, Ciano decide di sostenere l’Ordine del Giorno Grandi, che chiede di restituire al Re il comando delle Forze Armate, di fatto esautorando Mussolini. Il Duce, ormai isolato e indebolito, assiste impotente al crollo della propria autorità.
Dopo ore di discussione, nella notte tra il 24 e il 25 luglio, l’Ordine del Giorno viene approvato a maggioranza. È la fine politica di Mussolini, che il giorno dopo verrà arrestato per ordine del Re. La congiura del Gran Consiglio segna così il crollo del fascismo e l’inizio di una nuova fase della storia italiana.
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