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Una giornata particolare
29/10/2025
Scritto il 23 aprile 1519 nel maniero di Clos Lucé ad Amboise, dove Leonardo da Vinci viveva da oltre due anni, il testamento del maestro fiorentino svela i nomi degli eredi scelti per custodire la sua eredità.
Il prescelto principale è Francesco Melzi, suo allievo prediletto: Leonardo gli lascia i disegni, gli appunti, la biblioteca, gli strumenti, perfino gli abiti e la pensione.
Ad altri beneficiari Leonardo riserva lasciti specifici: al suo assistente e collaboratore Salaì e al servitore Battista de Vilanis la metà della sua vigna milanese; alla collaboratrice domestica Maturina Servino alcuni indumenti e una somma modesta; ai fratellastri fiorentini un deposito di 400 scudi e il podere di Fiesole.
Con questo atto Leonardo non solo decide la destinazione dei suoi beni materiali, ma affida il compito di tramandare la sua visione e il suo sapere a chi reputava degno di farlo.
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