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Una giornata particolare
17/12/2025
È il 1968. Padre Pio ha 81 anni ed è ormai molto malato. Gira solo in carrozzina e trascorre quasi tutto il tempo nella sua cella numero uno, tra le sue cose più care. Sono passati cinquant’anni da quella giornata straordinaria in cui sul suo corpo erano apparse le stigmate, e ora la sua salute peggiora di minuto in minuto.
Nell’ultima notte gli viene somministrato ossigeno, e un medico gli pratica un’iniezione, ma non c’è più nulla da fare. Padre Pio, il frate amato dagli italiani, si spegne sulla sua poltrona alle 2:30 del mattino del 23 settembre 1968, il calendario ancora fermo su quella data. Tra le mani tiene il rosario e le sue ultime parole sono: “Gesù, Maria”.
Un ultimo mistero avvolge la sua morte: le stigmate non ci sono più. I cappuccini, per evitare fraintendimenti, decidono di esporre la salma con mani e piedi coperti. Per i detrattori, è l’ennesimo segno di un presunto inganno; per i fedeli, invece, rappresenta l’ennesima conferma della santità di Padre Pio. Le stigmate, accertate fin dal 1919 da tre medici, scompaiono al momento della morte, come se il Signore avesse voluto porre fine al martirio del frate e chiamarlo a sé.
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