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Una giornata particolare
15/10/2025
Dopo il colloquio con Vittorio Emanuele III, Mussolini lascia Villa Savoia frastornato. È stato messo da parte, non è più il capo del governo, e deve affrontare una realtà in cui il suo potere è terminato. Mentre si dirige verso la sua auto presidenziale, viene fermato dal capitano dei Carabinieri Paolo Vigneri, che gli ordina di salire su un’ambulanza per evitare possibili disordini con la folla.
Il Duce, inizialmente restio, viene costretto a salire sulla Bianchi S9 del 1938, insieme a Vigneri, Raffaele Aversa e il segretario Nicola de Cesare. A bordo ci sono anche cinque agenti armati di mitra, segnando di fatto l’arresto di Mussolini. Nonostante ciò, viene ancora chiamato “Duce” e trattato con rispetto apparente, mentre comincia il suo ultimo viaggio politico e personale.
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