2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
Una giornata particolare
13/11/2025
L’11 novembre 1940, durante la Seconda Guerra Mondiale, Taranto, in Puglia, era uno dei porti più importanti della Marina militare italiana. La città era difesa da una potente contraerea, enormi proiettori notturni e reti antisiluro che proteggevano le navi alla fonda. Per ostacolare i bombardamenti nemici, gli italiani avevano approntato anche palloni aereostatici a forma di siluro, dirigibili senza motore collegati a cavi d’acciaio per impedire ai velivoli di sorvolare a bassa quota.
Nonostante queste difese, la Royal Air Force aveva fotografato tutte le postazioni e le navi. Alle 21, i bengala inglesi illuminarono la costa, mentre 21 biplani Swordfish decollarono dalla portaerei Illustrious e attaccarono in due ondate le navi italiane. Le sirene urlarono, la contraerea sparò all’impazzata, ma l’attacco risultò devastante: 58 marinai uccisi, 600 feriti e 6 navi da guerra colpite.
L’episodio evidenziò la vulnerabilità della flotta italiana e segnò uno dei momenti più drammatici della presenza navale italiana nel Mediterraneo durante la guerra.
Dalla stessa puntata