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Una giornata particolare

Una giornata particolare

L’attacco inglese a Taranto: quando fu colpita duramente la flotta italiana

13/11/2025

L’11 novembre 1940, durante la Seconda Guerra Mondiale, Taranto, in Puglia, era uno dei porti più importanti della Marina militare italiana. La città era difesa da una potente contraerea, enormi proiettori notturni e reti antisiluro che proteggevano le navi alla fonda. Per ostacolare i bombardamenti nemici, gli italiani avevano approntato anche palloni aereostatici a forma di siluro, dirigibili senza motore collegati a cavi d’acciaio per impedire ai velivoli di sorvolare a bassa quota.

Nonostante queste difese, la Royal Air Force aveva fotografato tutte le postazioni e le navi. Alle 21, i bengala inglesi illuminarono la costa, mentre 21 biplani Swordfish decollarono dalla portaerei Illustrious e attaccarono in due ondate le navi italiane. Le sirene urlarono, la contraerea sparò all’impazzata, ma l’attacco risultò devastante: 58 marinai uccisi, 600 feriti e 6 navi da guerra colpite.

L’episodio evidenziò la vulnerabilità della flotta italiana e segnò uno dei momenti più drammatici della presenza navale italiana nel Mediterraneo durante la guerra.

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