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Una giornata particolare
7/10/2026
Nella biblioteca di Casa Leopardi, i libri diventano per il piccolo Giacomo una via d’accesso al mondo. Aldo Cazzullo racconta i 20.000 volumi raccolti dal padre Monaldo, che nel 1812 apre le sale al pubblico. Tra quegli scaffali, il futuro poeta attraversa i secoli, dialoga con gli antichi e impara lingue perdute: ogni lettura è una partenza, una fuga possibile senza lasciare Recanati.
È qui che cominciano i sette anni di “studio matto e disperatissimo”. Cazzullo mostra la scrivania che Giacomo sposta da una stanza all’altra inseguendo la luce, mentre gli occhi affaticati sopportano sempre meno l’ombra. All’intensità dello studio si accompagnano l’isolamento e le difficoltà fisiche: le pagine gli aprono altri mondi, mentre la vita si raccoglie sempre più tra le mura della biblioteca.
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