2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
Una giornata particolare
18/12/2025
Il 22 gennaio 1922 muore all’improvviso Papa Benedetto XV, che aveva sempre mostrato stima per Padre Pio e durante il suo pontificato non aveva mai preso provvedimenti contro di lui. La situazione cambia con l’elezione di Pio XI, amico di Padre Agostino Gemelli e influenzato dalle sue opinioni negative sul frate. Il nuovo Papa, desideroso di proteggere l’immagine della Chiesa, decide di mettere Padre Pio sotto osservazione e di limitare progressivamente la sua libertà, fino a ridurlo quasi totalmente all’isolamento.
Il primo intervento ufficiale del Santo Uffizio avviene il 10 maggio 1922: Padre Pio può celebrare messa solo la mattina presto, non può più benedire i fedeli né mostrare le stimmate o parlarne. Viene anche proposto il suo allontanamento da San Giovanni Rotondo, ma si rinuncia per evitare la rivolta dei fedeli. Il 31 maggio 1923 il Santo Uffizio emette un atto solenne che invita i fedeli a diffidare del frate, limitando fortemente la sua attività religiosa.
Quando si tenta di far rispettare le disposizioni del Vaticano, una folla di tremila persone si raduna davanti al convento, guidata dal sindaco e amico di Padre Pio, Francesco Morcaldi. La protesta costringe il Santo Uffizio a cedere, e la fama del frate esplode: fedeli arrivano da ogni parte, dormendo nei campi pur di confessarsi da lui, mentre i giornali diffondono titoli sensazionalistici.
Nel 1931, di fronte all’impossibilità di controllare il fenomeno, il Santo Uffizio impone a Padre Pio l’isolamento totale: potrà celebrare messa solo nella cappella privata del convento, senza pubblico. Così iniziano anni di reclusione per il frate, che accetta la condanna, ma continua a celebrare le sue leggendarie messe, spesso così intense da cadere in estasi, rimanendo solo con il Signore. Nonostante l’isolamento, la devozione popolare nei suoi confronti cresce senza sosta.
Dalla stessa puntata