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In altre parole
1/12/2025
Tomaso Montanari risponde alle critiche dei lettori che notano come nelle sue rubriche di arte faccia spesso riferimento a Gaza. L’intellettuale spiega che, così come negli anni ’40 sarebbe stato impossibile discutere di arte senza menzionare il genocidio degli ebrei, oggi non si può ignorare la tragedia che si consuma a Gaza.
Secondo Montanari, è quasi impossibile occuparsi di altri temi di fronte a eventi di tale portata. Ricorda inoltre che Gaza non è solo un territorio in conflitto: dal 2007 è diventata un vero e proprio campo di prigionia, trasformando la tragedia in un tema imprescindibile per chi osserva e commenta la realtà.
Le dichiarazioni mettono in evidenza la convinzione dell’autore che i cronisti culturali e gli intellettuali abbiano il dovere di richiamare l’attenzione su ingiustizie e crimini contro l’umanità, intrecciando riflessioni artistiche e sociali.
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