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Una giornata particolare
21/1/2026
Antonio Di Pietro ripercorre uno dei capitoli più drammatici e controversi della storia italiana: Tangentopoli. Dal caso Enimont alla morte di Raul Gardini, l’ex magistrato simbolo di Mani Pulite racconta retroscena, rimpianti e verità rimaste sospese.
La morte di Gardini, avvenuta alla vigilia di un interrogatorio decisivo, viene definita da Di Pietro una vera e propria “sconfitta”, sia sul piano umano che su quello giudiziario. Secondo l’ex pm, Gardini avrebbe potuto chiarire il destino di ingenti somme di denaro legate al sistema delle tangenti, mai completamente ricostruito.
Di Pietro ricorda anche i dettagli di quella mattina: Gardini era in accappatoio, si stava preparando e aveva parlato poco prima con il suo avvocato. Un quadro apparentemente normale, spezzato da un gesto estremo che ha segnato per sempre l’inchiesta Mani Pulite.
Nel racconto emergono anche i rapporti tra politica, finanza e magistratura, il ruolo dello IOR e il confronto con la figura di Bettino Craxi. Due destini diversi, ma legati dallo stesso sistema di potere che, secondo Di Pietro, ha attraversato tutta la Prima Repubblica.
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