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Uozzap
20/2/2026
Lina Wertmuller e Pupi Avati:
La regista romana, libera, geniale, fuori dagli schemi, È stata la prima donna nella storia a essere candidata all'Oscar come migliore regista per il film "Pasqualino Settebellezze", nella cerimonia del 1977 e nel 2020 le è stato assegnato il premio Oscar onorario. Ci racconta la sua visione del cinema e della sua passione nel dirigere gli attori portandone in superficie tutte le sfumature. Emerge un amore stretto per il set e la sua squadra chiamata da lei "una pattuglia di guerrieri". Ci ha confessato: "Tempo, denaro, qualità e' l'equazione piu' importante nel cinema. E riuscirci e' difficilissimo".
Il regista bolognese, Pupi Avati, ci regala un'appassionata intervista sulla sua vita, le sue origini sorte tra la cultura contadina della pianura padana e il cattolicesimo. L'insorgere della passione per la musica, e poi l'entusiasmo e l'infatuazione per il cinema avvenuto, da giovane, dopo la visione folgorante del film "Otto e mezzo" di Federico Fellini: "Il film che mi ha cambiato la vita" come ci ha confessato. Un'amicizia con il maestro riminese intensa e artistica. E ancora si ricorda dell'incontro con Vittorio De Sica e dei suoi insegnamenti. Avati, con la sua macchina da presa ha fatto della malinconia come piacere della memoria, la cifra del suo mondo in celluloide.
La puntata in pillole