La7 Play Logo
Home
Dirette
Guida Tv e Rivedi
Programmi
Film
Documentari
Podcast
La7 Play Logo

Note legali

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie

LA7

  • Chi siamo
  • Help
  • Pubblicità
  • Frequenze LA7
  • Scrivici
  • Corporate Governance

2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.

  • Home
  • Dirette
  • Guida Tv e Rivedi
  • Programmi
  • Film
  • Documentari
  • Podcast

LA7

Note legali

Network

  • LA7
  • LA7d
  • TG LA7

copyright © 2025 la7 s.p.a

p.iva 12391010159

licenza siae 3344/i/3215

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie
Uozzap

Uozzap

Uozzap Cinema - Lina Wertmuller e Pupi Avati - Puntata del 20/2/2026

20/2/2026

Puntata intera

Lina Wertmuller e Pupi Avati:

 

La regista romana, libera, geniale, fuori dagli schemi,  È stata la prima donna nella storia a essere candidata all'Oscar come migliore regista per il film "Pasqualino Settebellezze", nella cerimonia del 1977 e nel 2020 le è stato assegnato il premio Oscar onorario. Ci racconta la sua visione del cinema e della sua passione nel dirigere gli attori portandone in superficie tutte le sfumature. Emerge un amore stretto per il set e la sua squadra chiamata da lei "una pattuglia di guerrieri".  Ci ha confessato: "Tempo, denaro, qualità e' l'equazione piu' importante nel cinema. E riuscirci e' difficilissimo". 

 

Il regista bolognese,  Pupi Avati,  ci regala un'appassionata intervista sulla sua vita, le sue origini sorte tra la cultura contadina della pianura padana e il cattolicesimo. L'insorgere della passione per la musica, e poi l'entusiasmo e l'infatuazione per il cinema avvenuto, da giovane, dopo la visione folgorante del film "Otto e mezzo" di Federico Fellini: "Il film che mi ha cambiato la vita" come ci ha confessato. Un'amicizia con il maestro  riminese intensa e artistica. E ancora si ricorda dell'incontro con Vittorio De Sica e dei suoi insegnamenti. Avati, con  la sua  macchina da presa ha fatto della malinconia come piacere della memoria, la cifra del suo mondo in celluloide. 

La puntata in pillole