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24/3/2026
Una puntata dedicata a due artisti del nostro Sud: Maria Grazia Cucinotta e Rocco Papaleo.
L'attrice e produttrice siciliana Maria Grazia Cucinotta ci racconta il suo percorso dai tempi del concorso di Miss Italia nel 1987 (titolo non raggiunto pero'), alla notorietà raggiunta anche oltreoceano con il film "Il postino" di Massimo Troisi, fino alle esperienze americane come interprete di una killer di James Bond nel film "Il mondo non basta" del 1999, uno dei capitoli cinematografici scritti dal famoso Ian Fleming.
Ci confessa che fu la sua amica e showgirl Nathalie Caldonazzo, compagna di Massimo Troisi a suggerire all'attore napoletano di conferirle il ruolo di Beatrice, la bellissima barista di cui si innamora il protagonista Mario, alias Troisi, nel film "Il postino". E Renzo Arbore ci racconta di averla scelta come valletta, per il programma televisivo Indietro tutta! e rivelandoci l'incontro tra il regista Troisi e l'attrice siciliana: "La Cucinotta la conobbe li' in studio tra le ragazze del cast del programma". Tanta televisione e cinema di qualità, caparbietà e capacità di inventarsi di continuo. Questi gli ingredienti della popolarità e del consenso di pubblico della Cucinotta, amata anche in America, dove si è distinta come doppiatrice e produttrice cinematografica di diverse pellicole.
Rocco Papaleo attore, sceneggiatore, regista e musicista. Artista dalle origini lucane, con una traccia dialettale sempre ben presente si racconta dai suoi esordi teatrali alle prime esperienze televisive e cinematografiche. La sua carriera cinematografica inizia con "Il male oscuro" di Monicelli (1990). Ci svela come il regista Giovanni Veronesi fu il suo talent scout che lo suggerì a Leonardo Pieraccioni per il film "I laureati". Da lì la svolta, con l'attore e regista toscano instaura un lungo sodalizio artistico che lo porta a interpretare diversi film. Un mix tra scuola toscana e buon umore lucano decreta il suo successo. È del 2010 il suo esordio alla regia, con "Basilicata coast to coast", film tratto da un testo per il teatro scritto da Papaleo e Valter Lupo, con cui ottiene il David di Donatello e il Nastro d'argento come miglior regista esordiente. Un road movie all'italiana, un viaggio lento nel territorio e anche nel cuore della vita dei personaggi, delle loro scelte. Papaleo ama definirsi: "un meridionale molto convinto che ama il Nord".
La puntata in pillole