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ProgrammiOtto e mezzo
Scheda

27/10/2026

Ignazio La Russa querela Michela Ponzani: cosa è successo

Dalle dichiarazioni di Michela Ponzani a Otto e Mezzo alla querela di Ignazio La Russa, scopriamo cosa è successo tra la docente e il Presidente del Senato

Michela Ponzani, la querela di La Russa

Cosa è successo tra Michela Ponzani e Ignazio La Russa? 

 

Tutto è iniziato quando la docente universitaria aveva commentato il decreto sicurezza approvato dal governo Meloni nello studio di Otto e Mezzo: "Io credo che se nel 1973, 12 aprile 1973, fosse stato approvato un decreto sicurezza come quello che viene discusso e approvato oggi, probabilmente, noi oggi non avremmo un Presidente del Senato perché il 12 aprile '73, e questa è storia, non è soltanto cronaca, il Presidente del Senato si mise a capo di una manifestazione non autorizzata organizzata dall'Organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano". 

 

"Dall'interno di quel corteo non autorizzato, partì il lancio di una bomba a mano che uccise con un colpo al petto un agente di polizia di 22 anni. Quindi, prima di fare i buoni maestri o i cattivi maestri, bisognerebbe un po' guardare meglio nell'armadio di famiglia", aveva spiegato Ponzani.

Ignazio La Russa querela Michela Ponzani: "Dichiarazioni lesive"

In seguito alle dichiarazioni di Ponzani nello studio di Lilli Gruber, il Presidente del Senato Ignazio La Russa avrebbe deciso di portare avanti una querela nei confronti della professoressa: “Il presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa, ha dato mandato ai propri legali di adire le vie giudiziarie nei confronti di Michela Ponzani in relazione alle dichiarazioni gravemente lesive da lei rilasciate il 22 ottobre nel corso della trasmissione Otto e mezzo. Il presidente La Russa, che ha disposto anche il monitoraggio delle dichiarazioni rese negli ultimi giorni da altri soggetti, procederà inoltre nelle sedi giudiziarie competenti nei confronti di chiunque associ il suo nome alla tragica morte dell’agente Antonio Marino, avvenuta a Milano nel 1973. 

 

È infatti documentalmente accertata, come risulta dagli atti giudiziari, non soltanto l’assenza di qualsiasi sua responsabilità in relazione a quella tragica vicenda, ma persino alla semplice ipotesi di manifestazione non autorizzata. A conferma di ciò, il presidente La Russa può vantare un certificato penale intonso”. Lo dichiara Emiliano Arrigo, portavoce del presidente del Senato della Repubblica.

Ponzani non si scusa con La Russa a Otto e Mezzo: "Siamo uguali"

Durante la puntata di lunedì 26 ottobre di Otto e Mezzo, Michela Ponzani replica alle dichiarazioni di Ignazio La Russa: "Una riscrittura del passato per condizionare il presente fa comodo per occultare la memoria e per spingere verso una cultura dei pieni poteri". 

 

Riguardo le scuse richieste da La Russa tramite i social, Ponzani aggiunge: "Non siamo più sudditi, siamo cittadini. Io sono uguale al Presidente La Russa secondo l’articolo tre della Costituzione italiana, siamo uguali”. 

 

Inoltre, la docente universitaria riflette sul rapporto tra potere istituzionale e libertà della ricerca: “Non è una pagina tanto bella per la democrazia. E cosa si vuol fare, mettere a tacere tutte le voci critiche? È una pagina non tanto bella della Repubblica italiana quando si vogliono mettere a tacere gli storici”.

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